Chiesa della Madonna in Basilica
La Chiesa della Madonna in Basilica, situata nel comune di Villa-Santa-Maria, ha una storia avvincente che affonda le sue radici nel passato. Secondo una leggenda popolare, la chiesa sorge nel luogo dove un tempo si trovava il nucleo originario del paese. Tuttavia, è più probabile che la sua costruzione risalga al periodo in cui fu fondata anche il monastero della Madonna in Basilica, lungo la strada che collegava Aufidena a Trebula e che si ricongiungeva all'altra strada che portava da Ostia Aterni fino a Larinum, come riportato sulla tavola Peutingeriana.
Questo antico percorso stradale è testimoniato dai resti di un ponte nei pressi di Quadri, dove, accanto alla chiesa di Santa Maria del Pianto, si trovavano delle pietre miliari. La prima menzione della chiesa della Madonna in Basilica risale al 703, quando appare nel Chronicon Volturnense. In tale documento, si cita che il duca di Benevento Gisulfo donò all'abbazia di San Vincenzo al Volturno l'ecclesiam Sanctæ Mariæ quae vocatur in duas Basilicas, quae est iuxta Sangri fluvii alveo sita, ubi ad antiquo tempore nulla abitatio hominum memoratum, sed tantu, silva publica.
In pratica, l'abbazia di San Vincenzo possedeva due chiese dedicate alla Madonna in Basilica nella provincia di Chieti, e quella sita nella conca sul fiume Sangro è la chiesa in questione. All'interno della chiesa, nella prima cappella a destra, sono esposti alcuni reperti archeologici trovati durante gli scavi per la realizzazione di un metanodotto. I frammenti di ceramica e laterizi con bolli di officina, insieme a manici e colli di anfore e un dolio parzialmente distrutto, fanno supporre che possano appartenere ad una villa rustica.
La Chiesa della Madonna in Basilica è dunque un luogo ricco di storia e mistero, che merita una visita per scoprire tutti i segreti che custodisce nel suo antico grembo.
Questa scheda è stata generata con il supporto di NeoNehAI.
Le informazioni presenti potrebbero non riflettere dati reali e sono derivate da dataset pubblici.
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